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Cenni storici

Portico

La storia di Portico si può schematizzare in:le origini Etruschi,Galli,Romani;i legami coi Bizzantini e gli arcivescovi di Ravenna;il dominio dei conti Guidi di Modigliana e poi di Dovadola (X-XIV sec.); capoluogo dal 1386 al 1499,dei principali centri della Romagna Toscana dell’alta valle del Montone. Comune diviso in tre centri:Portico e Bocconi, antichi castelli, e San Benedetto sede di una millenaria Abbazia. Fin dall’anno Mille i suoi Monaci Benedettini influenzarono, con la loro potenza, i castelli circostanti come testimoniano le numerose pergamene, conservate presso l’ Archivio Capitolare di San Lorenzo in Firenze. La struttura architettonica medioevale di Portico di Romagna, costruiti su tre piani distinti ma collegati tra loro,ne fa ancora una delle località più caratteristiche della Romagna Toscana,la parte alta ,formata dal castello dei Conti Guidi e dalla Pieve,unitamente al nucleo centrale più antico del paese, rimane espressione chiara dei poteri politico,militare e religioso. I palazzi dei Traversari di Ravenna, dei Mazzoni, dei Castrucci di Lucca e dei Portinari di Firenze, che si affacciano sul corso principale o piazza, sorti dal XII sec. in poi,testimoniano il crescente peso sociale che esercitavano a Portico i notabili e signori medioevali che qui si rifugiavano durante le lotte politiche o per villeggiare, come faceva Beatrice,che,un antica leggenda,la fa incontrare con Dante proprio qui. Infine, la parte bassa, collegata con la piazza da tre caratteristici borghetti e formata da una serie di case a torre,era abitata dagli artigiani, dai servi della gleba e dalla plebe.

Bocconi

Anticamente si chiamava “Corte di Castello Bauroni”e dipendeva dalla parrocchia di S. Lorenzo alla Bastia ,detta,in passato,S. Lorenzo in Planicorio per la vicinanza dell’omonimo castello. Planicorio rappresenta forse il Castrum Plani ricordato dall’Anglico nella sua relazione del 1371,quando era posseduto dal conte Roberto di Battifolle. Il Comune di Boccone è menzionato in un documento del 1411,scritto nel Castel di Portico, a rettifica di una vendita di un pezzo di terra nel territorio di Boccone in un luogo detto alla Lastra. Verso il 1429 ha Statuti propri molto simili a quelli di Portico e San Benedetto. Nel 1868 una frana inghiotte la Chiesa, la Canonica,il Cimitero ed il podere di Carpine. Una delibera comunale del 1874 stabilisce di non ricostruire più detta parrocchia. Nel 1883 si da inizio alla costruzione della chiesa di S. Lorenzo al castello di Bocconi, sulle rovine di un Oratorio dedicato a S. Giovanni. Detta parrocchia assorbe quelle di Bastia e Carpine. Quello che era un piccolo villaggio che viveva di riflesso ai più grossi nuclei di Bastia e Carpine,si sviluppa ed acquista sempre più importanza solo nella metà del secolo scorso con la costruzione della carrozzabile Tosco Romagnola (SS 67)

 

San Benedetto

La storia del paese è strettamente legata all’Abbazia sorta verso il Mille per opera dei monaci Benedettini di Cluny. Anche Dante Alighieri,nel suo viaggio d’esilio dalla Toscana alla Romagna,sosta prima presso l’eremo dei Romiti,poi presso il monastero. Attorno l’Abbazia sorgono le prime case che prendono il nome di Biforco(perché all’incrocio dei Torrenti Acquacheta,Rio Destro,Troncalosso),più a valle si costituiscono i mulini per la macinazione dei cereali e un ospizio per dare ospitalità ai viandanti. A monte invece viene costruito il Pecorile e il Caprile per il ricovero degli animali di proprietà del monastero e nella posizione più solatia il Vignale. Verso la metà del XIV sec comincia la decadenza dell’Abbazia e del Monastero. Nel 1499 l’Ordine Benedettino nell’Abbazia viene abolito e Papa Alessandro VI vi introduce l’ordine di Vallombrosa fino al 1529,anno in cui viene annessa al collegio di S.Lorenzo in Firenze. Col declino dell’Abbazia S.Benedetto si regge a Comune indipendente ed è in pieno sviluppo artigianale. Dal 1440 passa sotto la giurisdizione della Signoria di Firenze prima con i Medici poi con i Lorena. Intanto a causa dell’incuria l’abside e una parte della cappella di sinistra dell’Abbazia crollano. I lavori di restauro,invece di riportare la chiesa alle primitive linee architettoniche,tendono a ricostruirla spostata tutta sulla destra,sacrificando metà del chiostro del monastero. Ancora oggi è possibile visitarne l’ala destra. Nel 1775 il Comune di S.Benedetto si unisce a quello di Portico per ragioni amministrative ed economiche. Nel 1836 viene inaugurata la strada rotabile Firenze-Forlì che valica l,Appennino. Nel 1923 la provincia di Forlì sposta i suoi confini fino all’Osteria Nova,casolare situato a circa 4 Km a monte di S.Benedetto sulla suddetta statale 67

 

 

 
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